Dany

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Titolo Originale: Body of Lies

Genere: Drammatico, Thriller

Anno: 2008**

Durata: 128′

** Nazione: U.S.A.

Regia: Ridley Scott

**Data di uscita: 21 Novembre 2008

Sito Ufficiale:** http://bodyoflies.warnerbros.com/

Cast: Leonardo DiCaprio, Russel Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Michael Gaston

Soggetto: David Ignatius

Produzione: De Line Pictures, Scott FreeProductions

Distribuzione: Warner Bros Pictures

Ultimamente in giro abbiamo visto molti tentativi cinematografici riguardanti i conflitti tra USA e Medio-Oriente, ma pochi di questi sono risultati così interessanti e ben sviluppati come questa nuova opera di Ridley Scott.

Il regista, autore di molte pellicole sopra l’ordinario, mantiene la sua costante vena realizzativa avvicinando nel cast vecchie conoscenze, oramai solida la sua collaborazione con Crowe, a talentuosi attori in grande spolvero (Leo DiCaprio) per la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di David Ignatius, famoso giornalista del Washington Post.

Nessuna Verità è un film sviluppato in diverse prospettive. Al centro degli avvenimenti sono due agenti della CIA che lottano contro delle pericolose cellule terroristiche medio-orientali artefici di molteplici attentati avvenuti sia in Europa che in America.

Roger Ferris dal Satellite

Roger Ferris (Leonardo DiCaprio – Blood Diamond) è l’agente operativo insediato nel territorio nemico e mimetizzato insieme ai suoi compagni; incaricato della raccolta di informazioni di elevata importanza, è sulle tracce  di un pericolo terrorista di scala mondiale, Al-Saleem.

Ed Hoffman (Russel Crowe – Quel treno per Yuma, Un’ottima annata) è il capo nonchè supervisore delle azioni di Ferris. Grasso, pigro e alquanto cinico Hoffman controlla lo sviluppo della missione dal suo comodo ufficio, elargendo direttive d’azione/esecuzione direttamente dal suo cellulare e osservando le più calde attività direttamente dalle immagini satellitare inviate in tempo reale al suo multi-schermo.

Ferris e Hoffman

Due persone che dovrebbero agire all’unisono, unendosi come fossero una sola, ma divise dalle loro prospettive e dalle loro opposte moralità. Roger, da esperto agente operativo che è, conosce tutte le usuali abitudini delle diverse etnie arabe; abile nell’infiltrazione è capace di compiere la scelta giusta in pochi secondi, evitando sacrifici inutili ed eventuali problemi gerarchici.

Hoffman invece rappresenta la cinicità e il voler tutto e subito Americano, estremamente sicuro di sè e delle sue decisioni è convinto di poter chiudere la guerra come e quando egli vuole.

I due protagonisti sono legati perennemente da una solida amicizia che li porta sempre a fidarsi l’un dell’altro, creando allo stesso tempo un tesissimo rapporto a distanza che tiene banco per tutta la durata del film.

La trama ricalca quella del libro e vede Ferris impegnato in Giordania nell’infiltrazione, dentro la cellula terroristica di Al-Saleem, di una delle loro talpe atte al recupero di informazioni su nuovi atti terroristici e sulla posizione del leader medio-orientale per una immediata azione di cattura.

A collaborare con l’unità operativa di Hoffman/Ferris è presente la squadra di servizi segreti giordani, capeggiati da un professionale Hani Salaam (Mark Strong – Babylon A.D., Stardust), voglioso anch’egli della sua parte di successo per l’eventuale cattura del terrorista, ma cosciente dei difficili rapporti americani, vista la loro totale sfiducia nelle forze arabe.

Tutto gira intorno a questi tre importanti personaggi, tre cardini principali su cui è imperniato il film, uniti tra di loro da un obiettivo comune, ma separati dai diversi modi di operare e dalla sfiducia reciproca che porterà tra le due fazioni in uno stato di Nessuna Verità.

Un Crowe notevolmente ingrassato

Il Ridley Scott dello storico Blade Runner sicuramente rimane ancora un mero ricordo, ma comunque possiamo ammirare un’ottima e particolare opera del regista americano.

Egli vuole puntare il dito sui metodi americani, sottolineando il cinismo made in USA e denunciando i metodi della CIA sul gestire le missioni con tanta leggerezza e con la convinzione di poter chiudere la guerra da un momento all’altro. 

Una denuncia veramente importante messa davanti ad uno spettatore che, viste le conseguenze, non può far altro che essere daccordo, impersonificandosi in un protagonista che colpisce nel profondo.

Ferris e il post-tortura

Tra diverse missioni, affascinanti locations e una fitta rete di bugie che prende sempre più piede, il film scorre per le sue due lunghissime ore, mettendo in luce una forte mancanza d’azione che lo avrebbe reso quell’ottimo lavoro che è il libro.

In compenso però possiamo ammirare le magistrali interpretazioni di due colossi di Hollywood, confermando un talento veramente grande da parte delle due star principali.

Leonardo DiCaprio, dopo Blood Diamond, continua ad affascinare, regalandoci un personaggio straordinario, dalla profonda personalità e dall’enorme fascino, dimostrandosi un attore sempre più di grande livello, perfezionando di volta in volta il proprio stile affiancando registi di prima classe.

Russel Crowe, al contempo, costruisce un personaggio stereotipato. Ingrassato vistosamente per l’occasione, egli impersona eccezionalmente il suo personaggio, infondendo in tale ruolo una vena di cinismo e di superiorità che lo rende al pari del compagno DiCaprio.

Un film forse più da blockbuster che mette in luce una guerra tra CIA e Al-Quaeda quanto mai attuale, reso ancor più avvincente e complicato dalla fitta rete di intrighi creata, richiedendo allo spettatore una costante attenzione per tutte le due ore. Una cura dei dettaglio davvero maniacale da parte di Scott, riuscendo a creare scene d’azione a dir poco fantastiche e molto realistiche, portando il suo prodotto a emergere più per la qualità tecnica che per la sua trama.

Voti

  • Effetti visivi : 8
  • Regia : 8.5
  • Audio : 7.5
  • Storia : 7-
  • Character : 8
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 7.5
  • Voto complessivo : 7+
Curiosità
  • Nessuna Verità è la quarta collaborazione tra Ridley Scott e Russel Crowe
  • Lo sceneggiatore del film è William Monahan, Oscar per la miglior sceneggiatura nel 2007 per The Departed, e già sceneggiatore per Scott nel film Le Crociate.
  • La canzone dei titoli di coda è If the World dei Guns ‘n’ Roses.