Dany

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Titolo Originale: Invictus

Anno: 2009

Nazione: Usa

Genere: Storico,Drammatico

Durata: 133′

Regia: Clint Eastwood

Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Adjoa Andoh, Tony Kgoroge, Julian Lewis Jones, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Leleti Khumalo, Scott Eastwood

Data di uscita cinematografica: 11 Dicembre 2009(Usa), 26 Febbraio 2010 (Ita)

Produzione: Relevations Entertainment, Mace Neufeld Productions, Malpaso Productions

Distribuzione: Warner Bros

Soggetto: Ama il tuo nemico di John Carlin

Clint Eastwood, a ridosso degli Oscar, ci presenta il suo ultimo lavoro cinematografico, a distanza di un solo anno da quella grande opera toccante che era Gran Torino.

Le tematiche attuate nei suoi ultimi film sono quasi sempre le medesime e trattano spesso il tema del perdono umano o sociale (addirittura anche quello raziale) arrivando con gli occhi di un protagonista unico a toccare il cuore degli spettatori, creando così qualcosa di veramente commovente e memorizzandosi nella storia del cinema con vere perle di cellulosa.

Per farlo ciò Eastwood, questa volta, prende spunto ad una storia vera, narrando gli avvenimenti accaduti ad un personaggio di rilievo mondiale di fine secolo, un uomo così forte caratterialmente da riuscire a riappacificare una Nazione intera con la sola forza di volontà e di progresso.

Morgan Freeman interpreta Nelson Mandela

Siamo nel 1991, la nazione del Sud-Africa ha visto da poco la caduta dell’apartheid e il paese è tremendamente diviso da un tremendo razzismo che anima da anni la lotta interna tra africani bianchi e africani neri. Nelson Mandela (Morgan Freeman – Wanted, Cavaliere Oscuro), uscito da qualche mese dalla prigionia politica che lo ha tenuto in galera per ben trent’anni, crede sia arrivato il momento per il paese di un cambio di rotta e sfrutta le imminenti elezioni presidenziali per candidarsi, portando avanti la voce del popolo nero di una uguaglianza razziale e promettendo di abbattere ogni divisione di colore sorta con gli anni nella testa dei sud-africani.

Gli Springboks

Gli Springboks

Mandela, eletto grazie alla maggioranza dei cittadini neri, darà il via ad un clima di pace e inizierà un lento processo di ricucitura sociale, sfruttando, come arma primaria, lo sport nazionale e in particolar modo la squadra degli Springboks (simbolo dell’apartheid dei bianchi), la quale, con onore e orgoglio riuscirà ad avvicinare i tifosi sudafricani di ogni razza, ostentando loro in primis quel clima di pace tanto sperato, conquistando così, grazie al tifo di tutta la popolazione, la coppa del Mondo di Rugby del 1995, unificando sotto la stessa bandiera due popolazioni divise mentalmente.

Mandela e Piennar

Invictus sceneggiato da Antony Pecknam (Sherlock Holmes) riprende il libro biografico “Playing the Enemy”, narrando, in un film tra lo storico e lo sportivo, i fatti che hanno portato il Sud-Africa a divenire Campione del Mondo di Rugby e l’amicizia profonda tra il capitano degli Springboks, Francois Piennar (Matt Damon – The Departed, The Informant) e il neo-Presidente Mandela.

Eastwood nella sua costruzione cinematografica cattura i momenti salienti di vita sociale e sportiva di quegli anni, quasi attuando una divisione netta e marcata, improntando la prima parte sull’impegno sociale del Presidente  a fondare una base di riappacificazione e lasciando la seconda per l’orgoglio sportivo e la voglia di unione per una squadra quanto mai amata/odiata.

In tutto ciò il regista va più a fondo, regalandoci un ritratto veramente profondo del personaggio Mandela, mostrandoci tutta quella umanità che ogni persona del Mondo conosceva di lui, arricchitto dalla più classica vena eastwoodiana e da un mostro come Freeman, che rendono il ridisegno mandeliano una vera perla del cinema moderno.

Damon invece appare un po’ sottotono e forse poco portato per il ruolo di leader di una squadra di rugby, troppo pompato e simile ad un gorilla risulta molto poco espressivo, ma per contro si intuisce decisamente la natura buona del suo personaggio e tutto ciò può bastare.

Un film veramente di alto livello, come tutti gli ultimi film del regista americano, che mangia l’attenzione dei tanti 133 minuti di pellicola, cullandoci in un malinconico e bellissimo ritratto di pace che passerà da momenti di pura poesia narrativa a grintose azioni sportive, apparendo eccellente pure lì.

Invictus è da guardare non per capire, ma per ricordare ciò che è riuscito a fare un uomo; una morale sarebbe scontata e pacchiana, ci limitiamo a giudicare Eastwood nel suo omaggio ad un grande Presidente.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 8.5
  • Audio : 9
  • Storia : 7.5
  • Character : 9
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 7.5
  • Voto complessivo : 8 Curiosità
  • Le musiche sono state curate da Kyle Eastwood, figlio del regista e famoso musicista e compositore di colonne sonore.
  • A interpretare uno dei giocatori degli Springboks c’è Scott Eastwood, altro figlio del regista, presente già in molti altri suoi film.
  • Ha vinto 4 National Board of Review Awards 2009 per: miglior attore (Freeman), miglior regia, uno tra i migliori 10 film e il Premio per la libertà di espressione.
  • Ha avuto molti nominations per diversi premi, tra cui 2 nomination agli Oscar come miglior attore per Freeman e miglior attore non protagonista per Damon.